AVENGERS ENDGAME recensione CON SPOILER

#L’Universo Cinematografico della Marvel si conclude con un finale degno delle migliori serie TV. Già, perché quando parliamo di MCU, il parallelismo con uno show televisivo è palese: personaggi e rapporti che si sviluppano in un ambiente condiviso e che maturano col tempo.
A Endgame è affidato il compito di rimediare al genocidio attuato da Thanos, costi quel che costi. Ribaltando quasi il sentimento che attraversa InfinityWar, ovvero “nessuno rimane indietro”, Endgame si propone di essere un film doppiamente ambizioso, sia dal punto di vista narrativo che di spettacolo su schermo. E non fallisce affatto nel suo intento.
La scelta di portare al cinema un film di questa lunghezza (3 ore e un minuto) poteva essere un arma a doppio taglio ma, citando l’esimio EdicolaMattia, la storia viene organicamente divisa in tre atti: assemblaggio del team, attuazione del piano, scontro finale. Se sulle prime sembra di stare su un aereo che di decollare non ne vuole sapere, quando il piano entra in azione le cose si fanno interessanti, soprattutto quando si parla di viaggio nel tempo!

Il film è un grande omaggio alla Storia degli Avengers, dal primo IronMan del 2008 ad oggi.
Una serie di richiami a situazioni che abbiamo vissuto negli ultimi undici anni e che hanno fatto di questo franchise qualcosa di speciale. Attraverso una vera e propria passeggiata nel viale dei ricordi, i nostri eroi vengono messi davanti a momenti di riscatto personale con non poca gioia da parte dei fan, immersi in un vero e proprio brodo di giuggiole.
Rivivere alcuni momenti di film come “Avengers”, “Thor: il Regno Oscuro”, “Guardiani della Galassia” ma da una nuova prospettiva, non fa altro che dare ancora più valore al passato, riportandoci a quei momenti che ci hanno fatto battere il cuore o ridere come i pazzi. Ma non c’è solo spazio per omaggiare il passato, infatti agli Avengers O.G. viene data l’opportunità di brillare ancora una volta: Tony incrocia un giovane Howard Stark, CaptainAmerica spia dal suo ufficio l’amore di sempre Peggy Carter, OcchiodiFalco è pronto a sacrificarsi, come Hulk e la VedovaNera ☹. Tutti i tentativi arrivano al bersaglio, colpendo allo stomaco una volta, facendo stringere il cuore un’altra.
Con delle premesse del genere, il finale del film si preannuncia memorabile… ma eravate pronti a quello che stava per arrivare? Il colpo di scena dell’anno, che aveva visto un Thanos decapitato nei primi venti minuti del film, viene annullato da un cavillo tecnologico/ temporale che vede tornare il TitanoPazzo nella sua versione del 2014, quando era più cattivo, combattivo e determinato.
Degno delle scazzottate viste in InfinityWar, lo scontro finale ha dell’incredibile: il nuovo e cicciosissimo Thor impugna ora due armi (il ritrovato Mijolnir e Stormbraker), Cap ha di nuovo il suo scudo e Tony ha una tuta nuova nuova (omaggio al modello anni ‘70). Anche Thanos è pronto allo scontro, con la sua doppia lama formato putrella e un esercito composto da Chitauri, Leviatani, LupiSpazziali (cit. RocketRaccoon) e i redivivi membri dell’ OrdineNero….scenario degno di un invasione.
Dopo quel momento memorabile in ascensore (“Hail Hydra”), CapitanAmerica si rivela degno del suo ruolo di leader, di eroe e del martello Mijolnir. In quel momento, il boato della sala ha sancito uno dei momenti più alti del personaggio che, più di altri, ha saputo infiammare i cuori dei fan.

Assieme a lui, brilla anche l’interpretazione di Thor che, trasfigurato in DrugoLebosky, deve ritrovare se stesso prima del peso forma e di una nuova avventura assieme agli “Asguardiani della Galassia”. Ad Hulk il compito di fondere i muscoli del gigante verde al cervello e al cuore di BruceBanner che, pronto al sacrifico ultimo, indossa il Guanto dell’ Infinito per annullare gli eventi innescati da Thanos in InfinityWar.
Il secondo schiocco di dita riporta alla vita i nostri eroi polverizzati che fanno un trionfante (“Cap., a sinistra…”), quasi Cristico, ritorno alla vita in uno scenario rubato alle pagine dei fumetti: uno dopo l’altro, dei portali dimensionali ala DoctorStrange si aprono a destra e a manca e, uno ad uno i nostri eroi si aggiungono alla battaglia finale. Lo scontro con Thanos vede i pezzi da novanta da un lato intrecciare una combo dietro l’altra, mentre nella mischia ci viene regalata una bellissima inquadratura che unisce la A-Force: il team tutto al femminile degli Avengers.
Proprio mentre tutto sta andando per il meglio, Thanos recupera il Guanto dell’ Infinito ed è Questa la possibilità su 14milioni di cui parlava il DottorStrange: Tony deve sacrificarsi per il bene comune. Ed è ciò che fa.
Intonando la frase che lo ha reso celebre, “Io sono IronMan”, Tony ruba le Gemme, le indossa e, consapevole che il gesto lo condurrà a morte certa, schiocca le dita polverizzando i nemici e Thanos che, (lo ammetto) moooolto stranamente incassa e muore in silenzio.
A conflitto finito è rimasto solo lo spazio per il cordoglio e la riconoscenza: il domani è salvo ma Tony è rimasto indietro, il suo sacrificio è ultimo e definitivo. Così, come tutto è iniziato, tutto finisce, con Tony e il retaggio che lascia per le future generazioni.

Degno di un finale composto a sua volta da tanti piccoli finalini (ala “Ritorno del Re”), questo Endgame chiude anche l’arco narrativo di SteveRogers che, tornato negli anni ’40, decide di vivere quella vita che non aveva mai avuto la possibilità di vivere, quella con Peggy.
Così si conclude la Saga delle Gemme dell’ Infinito. Abbiamo perso qualcosa ma ne abbiamo guadagnate di altre. Il futuro è salvo e le nuova generazioni di eroi sono pronte a prendere il posto della vecchia guardia e a portarci per mano in quello che sarà il futuro del franchise.
Concludendo, faccio i miei complimenti ai registi, i fratelli Russo, agli autori Markus e McFeely, al “Mega-produttore del decennio” Kevin Feige, ai reparti tecnici e a tutto il cast.

Menzione speciale e obbligatoria a Robert Downey Jr., il suo sfogo all’inizio del film contro Cap. è un pugno allo stomaco, a Chris Evans che più di tutti ha incarnato il personaggio di SteveRogers e quello che rappresenta come leader e guida, e a Scarlet Johnasson che sceglie di sacrificarsi lasciando a OcchiodiFalco la possibilità di ricongiungersi con la sua famiglia.
Avengers Endgame è in grado di regalare lacrime, risate, tensione e sollievo, tutto avvolto in un film che non è perfetto ma che lascia un ottimo sapore in bocca e un tenero ricordo di personaggi e situazioni da rivivere ancora, ancora e ancora.

[di Mannaggio]