Game of Thrones Recensione CON SPOILER s08E03

“La Lunga Notte”

Con un piano di difesa che lascia un pelino a desiderare, i nostri eroi stringono le chiappette e si preparano a morire…e perché ValarMorghulis, no?
Eccoci catapultati in uno dei migliori esercizi di stile ai quali il TronodiSpade si sia mai prestato: la tensione si taglia con la motosega, i volti sono tesi, le mani tremano e il buio incombe.
Se l’intento dei produttori dello show era quello di trasmetterci una sensazione di impotenza e di cataratta distaccata, beh complimenti. Tra la tensione visiva, la necessità di coprire un po’ la CGI e l’importanza che la luce ha in questo frangente, mi sento magnanimo e non mi lamenterò.
Una volta che la rediviva Melisandre (la Strega Rossa) ha infiammato le spade dei Dothraki, lo scontro ha inizio.
La ferocia che vediamo su schermo ha del definitivo…non si può vincere.
I draghi si alzano in volo con la coppia più incestuosa di Westeros sulla groppa, e inizia un inseguimento alla cieca tra il vento e i ghiaccio che bloccano la visuale sull’obiettivo primario: il Re della Notte a bordo del suo DragoZombie. “Taglia la testa e il corpo muore”, questo è il piano.
Mentre i morti avanzano e fanno breccia a Grande Inverno, i nostri protagonisti sono impegnati a tirare spadate a destra e a manca. Lo scontro è talmente violento che quasi non riconosciamo i loro volti e tutto si limita a figure insanguinate che combattono figure insanguinate.
All’interno del castello Arya, sembra aver perso la smania di morte accumulata negli anni e ora c’è spazio per il terrore. In una scena degna delle prime stagioni di TheWalkingDead, la ragazzina deve farsi strada attraverso una biblioteca piena di non-morti. Scivolare tra uno scaffale e l’altro non basta però a salvarsi la vita, ed ecco che corrono in suo soccorso il Mastino e Dondarion, che si sacrifica morendo per l’ultima volta.

Mentre scopriamo che, no, il fuoco al Re della Notte non gli fa manco il solletico, JonSnow è pronto a farlo a fettine, ma i morti si mettono di mezzo spianando la strada al cattivone verso Bran.
A fargli da guardie del corpo ci sono Theon (il SenzaAttributi) e i suoi Uomini di Ferro, che poco possono fare contro i non-morti. Dopo aver ricevuto il perdono e il riconoscimento di Bran, Theon è pronto al sacrificio ultimo e muore dopo un arco narrativo che lo ha portato in posti sempre più oscuri per ritornare infine alla luce e alla redenzione.
Ora non c’è più niente e nessuno tra Bran e il Re della Notte. O forse no?
Come un Predator nella giungla in attesa del prossimo Schwarzenegger, vediamo Arya saltare alle spalle del Re dei Ghiaccioli e, dopo momenti di infinito terrore per la giovane assassina, il suo destino arriva a compimento quando, con una mossa da Marines, lo pugnala a morte.
BIM, BUM, BAM il Re e morto e assieme a lui tutti gli zombie, i gigantiZombie e anche il DragoZombie che per poco non si mangia Jon.
Si conclude così la battaglia tra i vivi e i morti, con un conteggio delle vittime esorbitante e quello dei sopravvissuti decisamente incerto.
Riuscirano i nostri eroi a superare la nottata e a riorganizzarsi per la calata verso il sud alla volta di Cersei? Sì direi, mancano ancora tre puntate e lo show pare appena iniziato!

[di Mannaggio]