John Wick 3: Parabellum Recensione (senza spoiler)

John Wick 3: Parabellum Recensione (senza spoiler)

“Si vis pacem, para bellum”. È su questo famoso motto latino che ruota John Wick 3: Parabellum (per l’appunto), terzo capitolo delle serie di film con protagonista Keanu Reeves e diretto ancora una volta da Chad Stahelski (stuntman, regista, produttore e autore statunitense), che arriverà in sala il 16 Maggio. Nonostante abbia già due pellicole alle spalle, il franchise non sembra però volersi avviare lungo il viale del tramonto (vista anche la già annunciata serie tv The Continental), anzi riesce ad arricchire ancora di più la mitologia legata al mondo dei killer su commissione già introdotta precedentemente.

La vicenda riparte poco dopo la fine del secondo film, con John braccato da tutti i sicari di New York, a causa della taglia di 14 milioni di dollari che pende sulla sua testa. Vediamo così il nostro protagonista passare dai panni di cacciatore a quelli, insoliti per lui, di preda, senza poter contare su nessuno, mentre cerca di risolvere la spiacevole situazione che lo ha portato ad una scomunica ufficiale da parte della comunità degli assassini.

Il film ha un ritmo davvero incalzante con pochi dialoghi ma davvero tanta, tantissima azione che, se avete amato i precedenti capitoli, non potrà, secondo me, non piacervi.
Perché Parabellum è un po’ come la quintessenza dell’azione con alcune scene che sono entrate da subito nella classifica delle mie preferite del genere. John lancia coltelli e asce, spara con pistole d’epoca e usa persino libri di fiabe russe per massacrare le orde di inseguitori, in un “uno contro tutti” che regala sequenze davvero memorabili e, a parer mio, realizzate in maniera impeccabile. Tra queste si possono annoverare anche le esaltanti fughe in moto e a cavallo, con Mr.Wick capace di trucidare nemici anche in sella a veicoli e animali. 
E, a proposito di animali, non potevano mancare ovviamente i cani. In questo film i migliori amici dell’uomo vengono promossi da vittime a protagonisti letali di un bellissimo e ben coreografato momento action (anche se con degli effetti visivi non proprio impeccabili in alcuni frangenti).

Nonostante non siano i punti forti di pellicole di questo tipo, ho trovato alcuni personaggi di John Wick 3 davvero interessanti. Oltre al sempre più carismatico Keanu Reeves nei panni di John “Baba Jaga” Wick, ritroviamo il concierge Charon e il direttore Winston, interpretati rispettivamente da Lance Reddick e Ian McShane, che, insieme al Bowery King (Laurence Fishburne), si ritrovano più coinvolti nella vicenda rispetto ai primi due lungometraggi e dovranno affrontare e pagare le conseguenze dell’aiuto offerto a John.
Tra le new entry spicca, ovviamente, il nome della meravigliosa Halle Berry nei panni di Sofia, vecchia conoscenza del protagonista che condivide con lui l’amore per i cani. Forse, però, il rapporto che lega John e Sofia viene spiegato e liquidato troppo velocemente e, personalmente, mi sarei aspettato qualcosa in più da questo personaggio.
Anche se probabilmente non è un cattivo memorabile, ho apprezzato molto la cupa e glaciale Giudicatrice (Asia Kate Dillon), una sempre impassibile emissaria della Gran Tavola che riesce a creare antipatia fin dal primo momento.
Non mi hanno convinto, invece, alcuni risvolti della storia e qualche personaggio di cui, però, non posso parlarvi senza fare spoiler…

John Wick 3: Parabellum, in conclusione, è la dolorosa odissea di un uomo solo che ha perso tutto ma che nel ricordo del suo passato trova la forza di andare avanti. Stahelski e soci riescono nel difficile compito di mantenere inalterati i toni e l’estetica che contraddistinguono la saga, facendola avanzare verso un futuro che sembra decisamente roseo. 
Inoltre, se amate Keanu Reeves, non potete proprio perdervi questo nuovo fantastico tassello della sua già vasta filmografia.
Che poi, diciamocelo, chi non ama Keanu Reeves?

[di Zito]